I nostri comportamenti (Etica) e gli interessi (Politica) che tali comportamenti difendono riguardano, come detto, sia l'ambito privato sia l'ambito pubblico. I limiti etici e politici in ambito pubblico sono chiaramente quelli posti dai vari ordinamenti giuridici. Vediamo ora invece quali sono i limiti etici e politici in ambito privato.
Innanzitutto, quando parliamo di ambito privato usiamo l'espressione "Etica privata" per indicare un comportamento non previsto (né tutelato né condannato) dall'ordinamento giuridico; usiamo invece l'espressione "Politica privata" per indicare un interesse non previsto (né tutelato né condannato) dall'ordinamento giuridico.
L'Etica privata si manifesta attraverso una libertà di comportamento: ogni individuo è libero di comportarsi nel modo che ritiene opportuno. Nell'Etica privata esistono limiti autoimposti, basati cioè sul proprio senso del Dovere e del Diritto, in particolare sulla propria misura del comportamento (Etica); in essa esistono tuttavia anche limiti eteroimposti quali quelli familiari, quelli lavorativi, quelli culturali e quelli religiosi. Ciò è possibile per la semplice ragione che il comportamento è per sua natura una parola e/o una azione, ossia una forma Immanente sulla quale è sensorialmente possibile imporre dei limiti dall'esterno.
La Politica privata si manifesta attraverso una libertà di interesse: ogni individuo è libero di difendere gli interessi che ritiene opportuni. Nella Politica privata esistono solo limiti autoimposti, basati cioè sul proprio senso del Dovere e del Diritto, in particolare sulla propria misura dell'interesse (Politica); in essa non esistono invece limiti eteroimposti per la semplice ragione che l'interesse è per sua natura un pensiero (ed eventualmente una connessa emozione), ossia una forma Trascendente sulla quale non è sensorialmente possibile imporre alcun limite dall'esterno.
Ciò non significa naturalmente che non sia possibile essere influenzati mentalmente ed emotivamente da interessi altrui (cosa che in realtà accade sovente) bensì che, anche in quest'ultimo caso, è comunque una scelta dell'individuo (anche se spesso inconscia) l'accettare dei pensieri altrui (ed eventualmente delle emozioni altrui) e far proprio un altrui interesse, anche se differente dal proprio. Nel caso precedente dell'Etica privata, invece, non solo è possibile essere influenzati da comportamenti altrui ma è anche possibile essere limitati sensorialmente da comportamenti altrui che impediscono quindi di fatto un nostro libero comportamento.



