Abbiamo definito l'Etica come "misura del comportamento". Un sinonimo di Etica è il termine Morale. Ora, nella pratica si può vivere tale misura in due modi diversi di base: uno basato sul Dovere di Rispetto ed uno basato sul Diritto di Libertà.
Quando si intende la "misura del comportamento" come conseguenza di un Dovere di Rispetto si parla di Moralità; quando invece la si intende come conseguenza di un Diritto di Libertà (senza un sottostante Dovere di Rispetto) si parla di Moralismo. In altre parole, è morale una parola e/o azione che viene attuata rispettando, secondo i valori della propria misura del comportamento, se stessi e gli altri; è moralistica una parola e/o azione che viene attuata imponendo la propria Libertà, secondo i valori della propria misura del comportamento, agli altri.
Questa distinzione pone in risalto una differenza sostanziale importante tra Rispetto e Libertà: mentre il Rispetto è collettivo (nel senso che per sua natura riguarda tutti, colui che rispetta compreso quindi: rispetto verso se stessi), la Libertà è egoistica (nel senso che per sua natura riguarda solo se stessi: libertà del singolo individuo o di un gruppo di individui): e non può che essere così, perché la Libertà non può logicamente essere esercitata nella sua totalità da più di un soggetto contemporaneamente.
Dobbiamo cioè distinguere tra Libertà assoluta e Libertà relativa: la prima è "libertà dalla Legge", la seconda è "libertà nella Legge". La Libertà assoluta, per quanto detto nell'articolo Etica privata ed Etica pubblica, è cioè un comportamento privato (che riguarda quindi l'Etica privata) mentre la Libertà relativa è un comportamento pubblico (che riguarda quindi l'Etica pubblica).
In un sistema con più di un attore, è per definizione necessario limitare la Libertà degli attori affinché il sistema esista: ogni sistema (o realtà), in quanto essenza limitata nel tempo e nello spazio, per definizione necessita di limitazioni che stiano alla base della sua stessa esistenza. Senza limitazioni, infatti, nessuna essenza può essere definita concettualmente e di conseguenza anche spazialmente e temporalmente.
Il comportamento morale è un comportamento che si basa solo sulla Libertà relativa, intesa come conseguenza "residua" del Rispetto della Legge. Il comportamento moralistico è un comportamento che si può basare sia sulla Libertà assoluta sia sulla Libertà relativa, intese però non come conseguenza "residua" del Rispetto della Legge (1) bensì come concetto originario.
Tale natura egoistica della Libertà (che permette la distinzione tra Libertà assoluta e Libertà relativa) non esiste nel Rispetto, il quale come detto è collettivo. Il Rispetto, cioè, non può mai essere per definizione relativo, poiché è un concetto limitante e non un concetto limitato (o illimitato). E come ogni concetto limitante, la sua funzione è assoluta, è regola, è Legge. Un concetto limitante è per definizione l'insieme di "paletti" posti per definire gli ambiti concettuali, spaziali e temporali di determinati concetti limitati.
La Moralità è quindi un comportamento pubblico, cioè che si basa sull'interesse pubblico; il Moralismo è invece un comportamento privato, cioè che si basa sull'interesse privato. La Politica è quindi morale quando è misura dell'interesse pubblico, mentre è moralistica quando è misura dell'interesse privato.
Il Moralismo non è mai un comportamento compatibile con l'interesse pubblico, sia che si basi sulla Libertà assoluta sia che si basi sulla Libertà relativa. Anche se la Libertà relativa è un comportamento pubblico, infatti, nel momento in cui viene intesa come concetto originario (come succede nel Moralismo) e non come conseguenza del Dovere di Rispetto, allora essa non pone di fatto l'interesse pubblico prima di quello privato.
Il Moralismo è la misura del comportamento su cui si basa una politica demagogica. La Moralità, di contro, è la misura del comportamento su cui si basa una politica democratica. Sia il Moralismo sia la Moralità possono essere un'Etica privata (non legale) o un'Etica pubblica (legale). Ciò che cambia è la diversa priorità data ai due tipi di Etica. Nel Moralismo, Etica privata ed Etica pubblica non hanno una priorità predeterminata l'una sull'altra: il comportamento moralistico può sia dare temporaneamente priorità ad una delle due, sia cercare un compromesso che permetta ad entrambe di coesistere con pari importanza. Nella Moralità, l'Etica pubblica ha una priorità predeterminata sull'Etica privata: il comportamento morale dà sempre priorità all'interesse pubblico su quello privato.
Note:
(1) è chiaro che tale affermazione vale in particolare per la Libertà relativa; la Libertà assoluta, infatti, per definizione non può mai essere una conseguenza "residua" di qualcosa d'altro, proprio perché "assoluta".



